3 racconti illustrati di Marianne Dubuc

Libri di Marianne dubuc

Tempo di lettura del post: 5 minuti

Un’autrice che amo particolarmente per la sua infinita capacità inventiva, qui alle prese con un racconto introspettivo sulla “circolarità” della vita. Il sentiero ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Nati per Leggere 2019- sezione Nascere con i libri (3-6 anni). Le riempiture tenui delle illustrazioni, la simpatia trasmessa dai volti dei personaggi e le minuziose didascalie degli oggetti raffigurati sono i punti di forza dei racconti della canadese Marianne Dubuc. La narrazione de Il sentiero è piuttosto lunga, ben 76 pagine, ma sviluppata con frasi brevi.

Il sentiero

La protagonista è un’anziana signora che ama fare trekking percorrendo un sentiero che va dalla sua abitazione fino alla cima della montagna. Marianne Dubuc dedica questo racconto alla sua nonna che viveva a Mont-Saint-Hilaire nella regione di Montérégie in Canada, con la quale da bambina trascorreva il fine settimana camminando e conversando nella natura. Attraverso il libro vuole mantenere il ricordo della nonna e ringraziarla per tutto ciò che ha fatto per lei.

Il tragitto lungo il sentiero è un’esperienza arricchente a stretto contatto con la natura e con i suoi abitanti. La signora Tasso ha molta esperienza e conosce bene quei luoghi percorsi ormai chissà quante volte. Quel giorno, un giovane gatto di nome Lulù chiede di potersi unire a lei, interessato ad arrivare fino all’alta montagna. Durante il cammino la signora Tasso insegnerà molte cose al curioso amico. Lo vedremo maturare e diventare sempre più esperto, man mano che si avvicinano alla cima. Quel sentiero rappresenterà per Lulù un prezioso percorso di iniziazione con tanto di passaggio di consegna. 

Approfondimenti:
Le chemin de la montagne, l'Heure du conte avec Marianne Dubuc
Titolo: Il sentiero
Autore, illustratore: Marianne Dubuc
Editore: Orecchio Acerbo
Anno: 2018

L’incredibile viaggio di Topo Postino

Topo Postino ha riempito il carretto di pacchi, di lettere e ha indossato la tuta da astronauta. Affronterà un viaggio spaziale per effettuare alcune spedizioni alquanto speciali. Prima tappa. Atterra sul pianeta XYZ, la consegna è un pacco regalo destinato a un piccolo alieno che si trova nel pieno dei festeggiamenti del suo sesto compleanno. La seconda meta è piuttosto zuccherosa.

Il Signor Biscotto è felice di ricevere il nuovo dentifricio. Arrivato nella Microcittà, Topo Postino deve fare molta attenzione a non schiacciare nulla mentre recapita la lettera al sindaco. All’opposto, c’è un paese abitato da giganti, la posta qui destinata è parecchio pesante. Dopodiché Topo Postino carica il carretto sul gommone per raggiungere le sirene. Poi nuota ancora più in profondità dove una golosa piovra attende la fornitura di banane.

Due pacchi, l’uno spinoso, l’altro puzzolente, sono recapitati agli abitanti del paese dei Mostri. Riparte subito per giungere alla fabbrica robotica dell’amico R2ZX345. Un po’ di olio al carretto e, finalmente, l’ultima consegna… Ehi! Qualcuno deve aver girato il libro.

Ci sono libri per parlare di emozioni, quelli che descrivono l’amicizia, altri che tolgono il pannolino, quelli lì che liberano dal ciuccio, quegli altri che narrano la diversità e quei racconti che ti fan sentire amato.
Poi ci sono quei libri che fanno inesorabilmente… scompisciare dal ridere. Proprio così ti fanno ridere sonoramente.

Ancora meglio se in compagnia di un complice, di un fratello o di un compagno di letture. Fabio, il più piccolo, afferra il libro dell’inarrestabile Topo Postino. Si rivolge a me per accertarsi dell’incolumità del sorridente Signor Arrrrrrh raffigurato in copertina: – “Mamma ma è vero che questo mostro è una grotta? Non è che se lo sta mangiando, eh!”.

Poi chiede al fratello di leggerglielo. Vanno nella loro cameretta, aprono l’albo, iniziano l’ilare ricerca delle stranezze illustrate da Marianne Dubuc e li sento ridere a crepapelle. Di quel ridere che diventa contagioso. La ricerca di stranezze è tutto un “guarda qui!”, “guarda questo!”. Alieni pelosi che portano il cane a spasso, creature lunghe, creature piccole e creature giganti, tane abitate, orsetti di gomma che saltano la corda, marshmallow che si incontrano sul ponte, occhi che spuntano dalle rocce, pesci che inglobano pesci, folletti che dormono dentro ai fiori, un alieno che ricorda Yoda di Guerre stellari, Cappuccetto Rosso tra le sirene, paesi che non si capisce da che verso prendere e le altre cose sorprendenti sparse tra le tavole illustrate.

Allora sgraniamo gli occhi e andiamo a consegnare la posta con Facteur Souris ogni volta che lo desideriamo. Basta aprire le pagine di un libro.

Titolo: L'incredibile viaggio di Topo Postino
Autore, illustratore: Marianne Dubuc
Editore: Orecchio Acerbo
Anno: 2019

Evviva la scuola materna!

Siamo in quel periodo dell’anno in cui al nido d’infanzia si comincia a pensare con più impegno al progetto raccordo per i bambini in uscita e che, da settembre, inizieranno la loro nuova avventura alla scuola dell’infanzia o alla sezione primavera. Qualche mamma ha già provveduto a chiedere: “Ma quest’anno è previsto un minimo di accompagnamento per i bambini?”

Già, quest’anno. Proprio un tasto dolente. Accompagnare i bambini nella struttura che li accoglierà nella progressione scolastica, significa sostenerli nel cambiamento, rendendolo per loro familiare e leggibile. Significa dare importanza alla continuità educativa. Per i bambini vuol dire anche fare esperienza del nuovo ambiente ed entrare in contatto con i nuovi insegnanti, accompagnati da quelli che presto saluteranno. Insomma, un momento intenso e di passaggio.

Il contatto è reso difficile da un periodo storico in cui è richiesta la distanza. Un evento questo che ci trova impreparati su vari aspetti della normalità. Non è scontato saper trovare alternative che possano accontentare sia la distanza sia la conoscenza. In questa ardua ricerca di nuove soluzioni sarà ancora più importante la presenza dei soggetti e dei personaggi che arrivano dai racconti illustrati, scelti in fase di progettazione, per costruire un ponte tra le due strutture, agevolare un dialogo comune fra adulti e bambini e creare un clima di condivisione delle esperienze.

Un libro che possa essere ascoltato dai bambini sia negli ultimi mesi trascorsi nella struttura che salutano, sia in quella che, a settembre, frequenteranno. Questo serve per creare un legame e una continuità tra due esperienze che, per il bambino, sono parte dello stesso percorso evolutivo vissuto nell’infanzia.

Sono stata immensamente felice di rileggere Marianne Dubuc, un’autrice davvero eccezionale, in un racconto pensato proprio per i bambini che stanno per affrontare questo passaggio. Le sue storie brulicanti (sicuramente ho già usato lo stesso aggettivo per descriverle in altri articoli) sono proprio come le avrei volute avere io da bambina. Le pagine illustrate pullulano di piccoli personaggi indaffarati, le cui azioni richiamano faccende e dialoghi davvero realistici.

Nel libro dedicato alla scuola materna c’è un bambino di nome Billo che non vede l’ora di frequentarla. Una mattina decide di anticipare i tempi ed esce di casa per dare una sbirciatina (facendo proprio un progetto raccordo!). Le scuole che osserva sono quelle fantasticamente frequentate dagli animali del bosco.

A seconda della specie, la scuola è specializzata in una particolare materia. Per citarne alcune: le rane hanno classi sopra le ninfee e studiano arte, le volpi hanno diverse palestre e si allenano in ogni sport, gli orsi imparano a mangiare di gusto, i bradipi prediligono l’ora della nanna e i lupi leggono storie e favole (delle quali sono spesso protagonisti) nella loro bella biblioteca. Billo è spettatore curioso delle piccole e grandi dinamiche che coinvolgono coloro che partecipano alla vita scolastica.

Alla fine della giornata il bambino torna a casa da Momo, il suo tutore, e gli racconta quel che saranno le sue giornate all’asilo, ovvero l’insieme delle tante esperienze osservate nel suo incredibile viaggio. Un ricco di didascalie e di miniature, da leggere stando seduti accanto, adulto e bambino (più difficile la lettura ad alta voce verso un gruppo di bambini, per i numerosi soggetti da scoprire e osservare).

Titolo: Evviva la scuola materna!
Autore, illustratore: Marianne Dubuc
Editore: La Margherita
Anno: 2021

Davanti alla mia casa c’è…

Adoro Marianne Dubuc. I suoi albi illustrati hanno sempre fatto divertire parecchio Claudio e Fabio.
Questo di cui vi parlo è un libro… di “spessore”. È alto ben quattro centimetri! Tantissime pagine che si legano una dietro l’altra, seguendo una narrazione spassosa e vicina all’infinito. I soggetti scelti dall’autrice sono proprio di quel tipo che piacciono ai bambini.

Titolo: Davanti alla mia casa c'è...
Autore, illustratore: Marianne Dubuc
Editore: La Margherita
Anno: 2016

Autore

  • Ester

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