La gallina che non sapeva fare le uova

racconto pasqua

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In un pollaio, una gallina di nome Bellacresta non riusciva a fare il suo primo uovo. Ciò era motivo di maldicenze da parte delle altre galline, per nulla comprensive nei confronti della loro compagna. Bellacresta non si sentiva né amata né capita. Aveva un unico amico, un piccione di nome Cris, che andava spesso a trovarla riuscendo a tirarle su il morale grazie al carattere allegro. Un giorno Cris portò all’amica una notizia dal bosco: era arrivato il gufo Epimeteo, un potente mago.

Convinse faticosamente l’amica ad andare dal gufo per risolvere la sua incapacità nel fare le uova così, dopo il tramonto, si inoltrarono nell’oscurità. Due grandi occhi gialli brillavano tra le foglie del bosco imbrunito. Si trattava proprio dello stregone il quale, dopo le presentazioni, chiese una delle piume alla gallina per compiere il sortilegio. Passarono alcune ore prima che il mago tornò dai due, sempre più impazienti per l’attesa, con la piuma presa in prestito, diventata magicamente brillante.

Bellacresta rientrò al pollaio con le istruzioni di Epimeteo: “Torna a casa e restaci seduta sopra fino a quando non sentirai le campane suonare”. Il giorno dopo, al suono delle campane di Pasqua, Bellacresta si accorse di aver fatto il suo primo uovo, era piccolo e marrone. Le altre galline non persero tempo per deriderla della strana covata, ma l’ovetto di Bellacresta iniziò a crescere fino a diventare un enorme e profumatissimo uovo di cioccolata. Le galline provarono invidia per Bellacresta, una chioccia davvero speciale: aveva covato l’uovo di Pasqua!

La favola La gallina che non sapeva fare le uova racconta la storia fantastica dell’uovo di cioccolato. Una sorta di leggenda da leggere durante le festività di Pasqua per fantasticare sull’origine del goloso uovo, consumato dai piccoli durante questo periodo. Un racconto pasquale senza alcuna pretesa religiosa, con un messaggio sulla diversità e sul conseguente riscatto sociale. La protagonista è inizialmente discriminata per la sua incapacità di compiere ciò che “normalmente” fanno tutte le sue simili. Alla fine della storia sarà in grado di ridare significato alla sua esistenza, valorizzando la diversità in termini di specialità e unicità.

Una proposta di lettura ad alta voce per i bambini dai 3-4 anni di età, suggerita anche per accompagnare laboratori pre-pasquali nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.

Titolo: La gallina che non sapeva fare le uova
Autore, illustratore: Anna Lavatelli, Paolo D'Altan
Editore: Le Rane Interlinea
Anno: 2012

Autore

  • Ester

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