Gambe all’aria, il nuovo racconto di Daniele Movarelli e Andrea Antinori

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Per la settimana della Fiera del libro dell’infanzia di Bologna (dal 6 al 9 marzo 2023) mi sono promessa di pubblicare una recensione al giorno tra le novità editoriali in uscita in questo fervente momento. Spero davvero di farcela a mantenere un impegno tanto ambizioso che è anche una sfida con me stessa e una patto con te che leggi i miei articoli. Mi toccherà fare le ore piccole e bere molto caffè.

Dovrò anche chiederti una cosa. Mi serve un po’ del tuo tempo, vorrei farti trovare, nei bei racconti, quello stupore che fa così bene a grandi e piccoli. Poi dovrò chiedertene un’altra, mi sto già allargando. Prendi, se puoi, ancora un po’ di tempo (pochissimo) per scrivere nei commenti tutto ciò che pensi o che vorresti sapere in merito ai racconti proposti. Ti risponderò con piacere.

Dopo averti chiesto queste due cose mi taccio per lasciare lo spazio al primo albo illustrato del tour di fiera (ma ti avviso, è completamente folle!).

Leggilo gambe all’aria, è un ordine

Tra le tante novità in arrivo ho deciso di iniziare dal nuovo racconto di Daniele Movarelli per un futile motivo: ero molto curiosa di scoprirne il soggetto. L’albo s’intitola Gambe all’aria è uscito da pochissimo, lo scorso 3 marzo, ed è edito da EDT-Giralangolo. Le illustrazioni sono di Andrea Antinori, artista nato nella città del Leopardi e “naturalizzato” bolognese per molti aspetti, come il fatto di essere tra le 20 “Eccellenze italiane nella nuova generazione degli illustratori italiani per ragazzi” selezionate dalla Bologna Children’s Book Fair 2021. Ti consiglio vivamente di scoprire lo stile colorato e fanciullesco delle sue tante pubblicazioni di racconti e illustrati che spaziano tra opere inedite e classici, fra cui Calvino e Rodari (sito ufficiale di Andrea Atinori).

In realtà, ero curiosa di scoprire Gambe all’aria anche per un altro motivo. Daniele è uno scrittore che seguo da tempo e che ho avuto il piacere di conoscere personalmente. Ha sempre mostrato una grande generosità nel raccontare il suo lavoro letterario e gli sarò sempre grata per questo. In ogni sua storia puoi ritrovare quel rassicurante e sano uso dell’ironia unito alla capacità di trattare argomenti di una certa complessità sociale rimanendo fedele all’immediatezza e alla vivacità che ci si aspetta nelle letture dell’infanzia.

Ho informato Daniele di aver ricevuto copia del suo racconto ed ecco qual è stato, in tutta risposta, il suo suggerimento perentorio: «Un consiglio: l’albo va letto gambe all’aria, altrimenti non funziona, non come devono funzionare i libri, come estratti di stupore.» Dopo questo, mi ha chiesto cosa ne pensassi.

È completamente folle!

Cosa ne penso? Beh… È completamente folle!

Sono esattamente queste le prime tre parole che mi sono balzate alla mente appena ho finito di leggere l’albo: È completamente folle!

Primo, la protagonista è una principessa cavaliere che è… completamente folle: è femmina, il suo regno si chiama Castel Cipolla, lei assomiglia a una cipolla, trascorre le giornate ad assegnare ordini senza senso (completamente folli), i sudditi le obbediscono senza fare alcuna piega.

Io ordino che i pantaloni siano portati sulla testa!

Da oggi i cavalli potranno cavalcare i propri cavalieri!

Decreto che si dorma tutti in piedi, niente più letti, divani, giacigli in paglia, né cucce!

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Secondo: a una certa, sopraggiunge un esercito di soldati nemici. Sono armati e agguerriti eppure la principessa cavaliere non se ne occupa affatto. Mantiene quel fare disinteressato che, oserei dire ma senza stereotipare, pare essere tipicamente femminile. Doveva pur seguire le sue priorità! Tra queste: fare colazione e continuare a emanere leggi (completamente folli) che mettevano letteralmente i sudditi “gambe all’aria e testa in giù”.

Un racconto sulla guerra?

«Come per Quellilà o altre mie storie, Gambe all’aria sembra voler parlare di un tema ma poi cerco di portare il lettore in altre direzioni per offrire più domande che risposte. Non so quanto emerga, ma l’intenzione è cercare un’apertura, aprire un dialogo con il lettore.»

Daniele Movarelli

Nel regno di Castel Cipolla la questione legislativa stava diventando alquanto surreale. I sudditi eseguivano alla lettera le decisioni della principessa cavaliere, ad esempio, pur di camminare sulle mani s’inventavano stratagemmi che riducevano la fatica causata da quella bislacca postura. Di tanto in tanto l’esercito nemico, con l’obiettivo di tentare l’attacco, dava una sbirciatina oltre le mura del castello. Mai e poi mai avrebbe potuto immaginare una situazione tanto insensata, di certo frutto di qualche terribile incantesimo. I soldati si spaventarono a morte e scapparono a gambe levate. Potremmo ora dire che colui che affermò: “la follia ci salverà” aveva evidentemente ragione!

>>Non perderti l’intervista agli autori su RaiCultura<<

«Gambe all’aria è un libro contro la guerra? Sì e no, parla dell’assurdità della guerra ma inserita dentro un mondo (più simile al nostro di quello che sembri) che fa dell’assurdità il suo principio cardine. Siamo abituati a guardare ai conflitti come interruzione di pace, in realtà viviamo tutti in un contesto fertile per la guerra, connaturato alla guerra.»

Daniele Movarelli

Autore

  • Ester

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