Il giardino curioso, Peter Brown

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Questo commovente albo racchiude l’ultima favola di Peter Brown. Un racconto dai toni pacati che parla di ecologia e rinnovamento urbano. Le tavole, sistemate dentro una sottile cornice, hanno colori pieni e una straordinaria capacità di suggerire quei sentimenti legati alle atmosfere di un ambiente privo di natura e, successivamente, quegli altri, più rilassati, derivanti dal ritrovarsi immersi nel verde. Seguendo le gesta del protagonista, i lettori scopriranno uno scenario completamente in contrasto con l’ambientazione iniziale. Da uno luogo cupo e opprimente, si può tirare un sospiro di sollievo nel ritrovare lo stesso posto, arioso e soffice.

Nel racconto, a salvare le sorti di una plumbea e triste cittadina è un ragazzino dall’aspetto sereno e scanzonato. Liam compie la sua grande rivoluzione, pur mantenendo una tenera e disarmante inconsapevolezza. Liam ha i capelli rossi e l’aspetto simile a quello di un burattino. È buffo, genuino ed è il solo fra gli abitanti a non essere condizionato dal triste aspetto della città in cui vive. L’innata curiosità del ragazzo lo spinge a gironzolare tra il grigio e lo smog. Proprio esplorando la città scopre che il verde non è scomparso del tutto e che le piante ritrovate hanno bisogno del suo aiuto per tornare ad essere protagoniste di un ambiente urbanizzato ormai all’estremo.

Il giardino curioso ha una trama di facile aspettativa. Le immagini, quasi sempre panoramiche, si alternano a veloci vignette che corrono dietro la repentina evoluzione della storia. In due punti del libro la narrazione si frizza per lasciare spazio – in modalità silent – all’irrequieta crescita ecologica accompagnata dalle espressioni colme di stupore del protagonista. Un racconto tratto da una storia vera, quella di una ferrovia realmente abbandonata, sulla quale, radice dopo radice, la natura ha ripreso possesso dello spazio, proprio com’è capace di fare quando l’uomo si allontana.

Liam vive in una grigia e fumosa città. È l’unico fra gli abitanti che ama stare fuori casa, all’aria aperta. Girovaga abitualmente tra le strade grigie, conservando il suo aspetto sereno e spensierato. In un giorno piovoso, il bambino scopre l’esistenza di una ferrovia sopraelevata in disuso ormai da anni. Sale la scalinata per raggiunge i binari. Con grande sorpresa, in alto tra i rottami, trova alcune piccole macchie di colore. Scopre così l’esistenza di una vegetazione che sembrava ormai estinta.

Si accorge della precaria condizione di quel verde e s’improvvisa giardiniere. Giorno dopo giorno apprende come prendersi cura delle piante e occuparsi del nascente giardino. I fiori e il verde diventano sempre più rigogliosi. Si estendono talmente in fretta da ricoprire in poco tempo il tratto occupato dai vecchi binari. Poi arriva l’inverno e la neve nasconde sotto di sé il giardino. Liam è costretto a fermarsi ma sfrutta la stagione fredda per documentarsi sul giardinaggio e per procurarsi gli attrezzi del mestiere. La primavera lo ritrova pronto e nuovamente operativo. A poco a poco le piante, curiose quanto Liam, iniziano a spuntare ovunque. Accorrono presto nuovi giardinieri fra i concittadini di Liam. La gente finalmente esce dalle abitazioni. “Ma la cosa più sorprendente fu che spuntarono nuovi giardinieri”.

Titolo: Il giardino curioso
Autore, illustratore: Peter Brown
Editore: EDT-Giralangolo
Anno: 2018

Autore

  • Ester

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