Il piccolo musicista

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Ogni grande persona è sicuramente partita dall’essere piccola. Eppure, non sempre ci si sofferma sul percorso che porta a raggiungere un determinato apice. Come si fa, dunque, ad arrivare alla condizione in cui l’essere “grande” diventa qualcosa di assodato? Ovviamente non mi riferisco alla grandezza data dal passare del tempo. Questa, se si resta in vita, può essere conquistata da chiunque, persino controvoglia. Mi riferisco invece all’importanza conferita dall’essere rinomato, riconosciuto, approvato da un certo numero di persone in merito a una particolare abitilità, maestria e competenza.

Quindi, se “grandi” non si nasce, per diventarlo deve senz’altro accadere qualcosa. Provando a sintetizzare si possono scorgere due variabili, oltre ovviamente alla presenza di un qualche talento. La prima condizione che può condurre al “diventare grande” è l’intervento di una forte carica di determinazione e di una chiara visione di ciò che s’intende raggiungere e che rimane presente anche quando si è ancora molto distanti dalla meta. Il secondo presupposto riguarda il fatto che un talento, per essere condiviso, ha bisogno di essere portato alla luce da un mentore, ossia da qualcuno in grado di notarlo e di dargli un’opportunità.

Questo è ciò che accade in maniera del tutto inaspettata nel racconto di Alexandra Mitsiali. Il piccolo musicista è un libro classico che si sviluppa sul confronto e, poi, sull’incontro tra due musicisti. Il primo personaggio è citato come “il grande musicista”, uomo maturo e professionista affermato, colto in un momento critico della sua vita artistica. Il grande musicista è chiuso nella sua stanza alla ricerca di una nuova ispirazione. Nonostante i tanti anni di carriera alle spalle, le partiture che prova a comporre faticano a trovare la luce desiderata.

Sente che manca qualcosa al suo lavoro, come se le note fossero belle parole, ma non si fossero ancora ben accordate tra loro.

Intento a cercare dentro di sé quell’estro mancante, il grande musicista punta ad ottenere il silenzio più assoluto e l’assenza di distrazioni. Chiude porte e finestre prima di chinarsi sullo scrittoio, sopra gli spartiti. Lungo la via, sotto la sua abitazione, appare in netta contrapposizione la figura del piccolo musicista, un giovane artista di strada che compone melodie in maniera spontanea e istintiva. Le sue note creano una piacevole attrattiva nel fluido pubblico che va formandosi tra i passanti.

Il piccolo musicista suona con gli occhi chiusi e le sue note sfuggono dal pentagramma facendo piroette, acrobazie e spericolati equilibrismi sulle loro sottili stanghette.

Quei motivetti riescono a irrompere nella stanza e nella testa del grande musicista e provocano un sentimento di fastidio nei confronti del ragazzo. La scena è talmente ostile e riversata nel pregiudizio che mai potrebbe anticipare il lieto epilogo che andrà a costruirsi nelle pagine successive. All’improvviso, la musica dell’artista di strada riesce a sbloccare i pensieri e l’ansia del grande musicista, riconducendolo alla genuinità data dal talento innato e perso sotto l’ombra della performance. Si scopre che il grande musicista nasconde un passato davvero molto vicino alla vita del piccolo musicista e che quest’ultimo, in tale storia, troverà il mentore qui sopra citato.

I passanti sono sorpresi: un grande musicista insieme a un piccolo musicista. Sono cose che non si vedono spesso per le strade della città.

Il piccolo musicista è un racconto molto intenso e serio, destinato a lettori dai 7 anni di età e in grado di mantenere una buon livello di attenzione durante la lettura. L’autrice è Alexandra Mitsiali, filologa e scrittrice, laureata alla Facoltà di Filosofia dell’Università Aristotele di Salonicco, in Grecia. Dal 2007 insegna nelle scuole superiori ed è ricercatrice universitaria. Ha ricevuto il Premio di Stato per la letteratura giovanile con i racconti I will save you no matter what happens (2014) e Barefoot Heroes (2017). Le tavole sono invece opera di Svetlin Vassilev, illustratore di origine bulgara (oggi vive e lavora in Grecia) con oltre 40 libri pubblicati in diversi paesi e diversi riconoscimenti ottenuti, tra cui il premio di onore dello Stato per l’illustrazione per bambini per Don Chisciotte (2004), il premio EBGE e il premio d’oro EBGE per l’illustrazione di Peter Pan (2010).

Le sue illustrazioni accompagnano il testo rivelando personaggi dalle espressioni austere e ambientazioni dallo stile retrò. Verso la fine del libro s’intuisce anche un omaggio a Charlot, il noto vagabondo interpretato dal “grande” artista Charlie Chaplin. Il piccolo musicista è certamente un albo che può essere donato agli altrettanti piccoli musicisti che frequentano la scuola di musica e che si trovano impegnati nei primi concerti di Natale.

Titolo: Il piccolo musicista
Autore, illustratore: Alexandra Mitsiali, Svetlin Vassilev
Traduttore: Antonia Spanopoulou
Editore: Kite
Anno: 2023

Autore

  • Ester

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