Jenny lo squalo di Lisa Lundmark

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L’ambientazione scolastica è certamente un elemento che riesce a coinvolgere i ragazzi durante le prime “importanti” letture. A scuola si possono infatti incontrare molte tipologie di protagonisti e di eroi, talvolta profondamente inaspettati. Il racconto di cui ti parlo oggi s’intitola Jenny lo squalo, una storia fuori dalle righe, nata da un bisogno dell’autrice, ossia quello di dare voce ai personaggi timidi e taciturni e quindi anche alla lei bambina esortata ad alzare la voce, a farsi sentire e a parlare più forte.

Anche se nel panorama della narrativa ragazzi capita di incontrare un bambino (o bambina) timido, il più delle volte l’epilogo è orientato a pretendere un cambiamento di questa caratteristica, una trasformazione in individuo affermato e coraggioso. Lisa Lundmark vuole invece concedere al suo personaggio la possibilità di poter essere se stesso, perfetto così com’è e che necessita soltanto di essere compreso dal suo entourage.

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Una volta grande, ho voluto scrivere la storia che mancava quando ero piccola. Jenny lo squalo parla di una bambina di otto anni, Jenny, che è la più silenziosa della classe. I suoi compagni alzano sempre la mano come fossero polipi, riempiendo tutta l’aula. Proprio come vuole il maestro. (…) Lei si sente uno squalo. Gli squali sono silenziosi, forti e coraggiosi. Anche Jenny lo è. Solo che nessuno lo capisce.

Lisa Lundmark

Jenny frequenta la seconda elementare ed è una bambina silenziosa e riservata. Già al debutto del primo capitolo possiamo vivere il disagio che prova quando il maestro la esorta a rispondere davanti alla classe. Esaudita la richiesta dell’insegnante, i compagni iniziano a gridare “Cosa?” e a dirle di alzare la voce. Le parole pronunciate Jenny le sente bene, nonostante agli altri non siano arrivate. S’identifica con il mondo marino e con i pesci. A loro nessuno chiede di parlare più forte! Appassionata di libri, le piace soprattutto leggere sugli squali, tanto da essersi persino convinta di avere molto in comune con loro.

Gli squali sono silenziosi, non dicono niente. Nuotano nel mare e fanno quello che vogliono. Nessuno li infastidisce, nessuno si azzarda a dire PARLA FORTE a uno squalo.

Dopo questo debutto in punta di piedi, Lisa Lundmark ci accompagna nel mondo inaspettato e affascinante dell’interiorità di Jenny. I suoi pensieri diventano coinvolgenti, così come il racconto delle sue giornate. Jenny, dopo la scuola, trascorre molto tempo con Amina, una bambina che abita nel suo stesso palazzo e con la quale può sentirsi a suo agio. Nell’attesa che rientri la madre da lavoro, si impegnano nelle loro passioni, svolte in parallelo, Jenny legge, Amina disegna. C’è anche l’affettuoso nonno di Jenny, un tempo marinaio e poi suo mentore per quanto riguarda la passione per la lettura e per gli squali. È rimasto vedovo da poco e vive come freezzato nel passato, tra le cose della moglie e i vecchi ricordi.

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La vita scolastica diventa sempre più complicata, Jenny non può essere se stessa, il maestro le chiede con una certa insistenza di provare a essere come gli altri “polipi”. Ovviamente questo modo di definire i compagni è segreto, la bambina sa bene che non è corretto dare certi appellativi agli altri, ma non può fare a meno che vederli così, soprattutto quando, seduti al banco, alzano gli otto tentacoli insieme per poter parlare prima di tutti.

Il maestro è come un pescatore che vuole pescare gli squali. Vuole catturarli nella sua rete e fargli crescere dei tentacoli da polipo. Ma non si possono catturare gli squali con la rete. È impossibile. Uno squalo si libera.

Sente la rabbia imploderle dentro, il maestro non riesce proprio a capire la sua vera natura. Succede, così, che mentre stava rientrando in bici, le gambe iniziano a pedalare più forte del previsto e a percorrere più strada di quella che gli era concessa fare. Arriva nei pressi di un capannone e decide di entrare. Ora, dopo l’esplicativo antefatto, inizia il viaggio della nostra giovane eroina, da un incontro che nessun lettore avrebbe mai potuto realmente aspettarsi. L’autrice, Lisa Lundmark, riesce in modo sensibile a mescolare la narrazione realistica e quella fantastica, donando momenti commoventi e di sospensione dell’incredulità. Jenny, in questa storia, aiuterà un po’ tutti, se stessa in primis, poi il nonno che doveva ricominciare a vivere, il maestro, i suoi compagni di classe e anche una piccola creatura fuggita dall’acquario.

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Un racconto dotato di un gentile humor, fornito anche dalle divertenti illustrazioni che accompagnano il testo, realizzate da Charlotte Ramel. Jenny lo squalo è il libro di esordio di Lisa Lundmark, autrice svedese, classe 1988. Con questo suo primo racconto ha vinto il Premio Slangbellan (Miglior esordio), il Premio Nils Holgersson per il miglior libro per bambini assegnato annualmente dall’Associazione delle biblioteche svedesi e la Menzione Premio Rodari 2021 nella sezione romanzi e racconti.

“Jenny lo squalo è un libro raffinato, caldo e divertente della promettente debuttante Lisa Lundmark. (…) La storia è generosamente illustrata da Charlotte Ramel.” 

Helene Ehriander, BTJ

Titolo: Jenny lo squalo
Autore, illustratore: Lisa Lundmark, Charlotte Ramer
Editore: La Nuova Frontiera Junior
Anno: 2017
Titolo originale: Haj-Jenny
Traduzione: Lucia Barni (i costi della traduzione sono stati sostenuti grazie al contributo dello Swedish Arts Council).

Autore

  • Ester

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