L’albero azzurro, il metaforico racconto di Amin Hassanzadeh Sharif

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Tempo di lettura del post: 3 minuti

Per la rassegna libresca di questa sera ho scelto di raccontarti un albo illustrato che porta con sé un messaggio decisamente potente ma prima di cominciare ci tenevo a ringraziarti per essere qui. Non so come tu sia arrivato o arrivata tra le mie pagine e non so nemmeno se si tratta di un incontro casuale o se ti capita di farvi ritorno, di tanto in tanto.

Sai, in questo ultimo periodo ho intrapreso una sfida contro il tempo e la stanchezza per riuscire a dare continuità ai contenuti del blog. Ho voluto ascoltare coloro che sostengono che un’azione diventa abitudine quando riesci a trascorrere un certo numero di giorni a compierla. Dunque, se dovesse diventarmi abituale scrivere di libri e di bambini, spero che a te diventi altrettanto consueto tornare qui a leggere le novità.

…Qualora tu tornassi, non dimenticarti di farmelo sapere tra i commenti!

Ho accennato al fatto che l’articolo di questa sera sarà dedicato a un racconto dal messaggio potente, quindi non mi resta che raccogliere al meglio le parole per spiegarti il perché. L’albo s’intitola L’albero azzurro. Oddio, se sei più o meno mio coetaneo temo che sia partita anche per te in automatico l’associazione a quella trasmissione televisiva per bambini, co-presentata da un volatile a pois di nome Dodò. Frena! Non è nulla di tutto ciò.

Con molta probabilità l’autore del racconto The blue tree non ha neanche lontanamente idea di ciò a cui ho appena fatto cenno benché abbia anch’egli scelto il colore azzurro per rappresentare quel maestoso albero che diventa così prepotentemente protagonista delle tavole illustrate del suo libro.

Amin Hassanzadeh Sharif è nato in Iran, a Teheran, nel 1979, attualmente vive negli USA, in California e, durante gli studi, ha trascorso un periodo qui in Italia tra il 2011 e il 2014. Moon Hunters è il primo albo pubblicato con le sue illustrazioni, un racconto del 2003 scritto da Mohammad Reza Shams. L’albero azzurro è invece, al momento, il suo primo e unico lavoro per il pubblico italiano, edito nel 2015 dalla casa editrice Kite. Durante l’intervista dedicata all’editore, Valentina Mai ha raccontato dell’incontro con l’artista alla fiera di Bologna (BCBF). Nel 2014, le tavole dell’Albero azzurro sono state selezionate per l’Annual e la Mostra Illustratori della Fiera del Libro di Bologna (Fonte: Kite)

Piccola deviazione. Tra i tanti vantaggi dati dalla lettura c’è anche quello che potremmo definire “dell’incontro”, un beneficio non sempre nominato o sufficientemente approfondito. Attraverso un racconto si può infatti avere accesso a messaggi che provengono da lontano, da culture diverse e anche da popoli che si portano dietro il peso di una storia sociale complessa e di difficile soluzione. Possiamo scoprire narrazioni e pensieri di gente che non è più abituata a dare per assodati certi diritti universali ma che, nonostante questo, non rinuncia a tenere vivo il loro valore. Leggere, di certo, aiuta a provare empatia.

«Leggete, leggete, leggete. Studi mostrano che leggere ai bambini aumenta sensibilmente il loro livello di empatia. E non solo leggere libri gradevoli, ma leggere libri che abbraccino tutte le emozioni, incluse quelle negative e spiacevoli. Affrontare la realtà, a un livello che i bambini possano gestire, è onesto e autentico ed è provato che migliora in modo considerevole l’empatia.»

Tratto da “Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni”, Jessica Alexander, Iben Sandahl, Newton Compton Editori (2016)

Potresti ritrovare il significato delle poche righe qui sopra tra le parole e i disegni di questo racconto in cui un albero abbraccia con i suoi intrusivi rami un’interà città. Gli abitanti si sentono rassicurati e protetti dalla sua presenza e ci convivono in modo indiscutibilmente amorevole. L’albero scorre come linfa vitale tra le strade e le stanze delle abitazioni. Si potrebbe ipotizzare che il colore azzurro sia stato conferito alla pianta proprio per suggerire la sua azione – e quella dei suoi rami – che ricorda un flusso in perpetuo movimento, inarrestabile come l’acqua.

Interviente poi il re di quel paese narrato che, al contrario degli abitanti, non apprezza affatto l’esistenza dell’albero. Consapevole di non poter essere altrettanto amato dalla gente, cerca in tutti i modi di abbattarlo e di sbarazzarsene. Quando sembra esserci riuscito, l’albero, ora metafora del potente messaggio di cui lascio a te l’interpretazione, rinasce a nuova vita.

Concludo proponendoti la frase emblematica stampata sulla quarta di copertina, appuntamento abituale dei racconti illustrati di Kite:

Per fortuna c’è qualcosa che non si può abbattere.

Frase sulla quarta di copertina dell’albo illustrato “L’albero azzurro”

Titolo: L'albero azzurro
Autore, illustratore: Amin Hassanzadeh Sharif
Editore: Kite
Anno: 2015

Autore

  • Ester

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