Lo strampalatissimo diario di Babbo Natale

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Una domanda che sicuramente ogni bambino si è posto almeno una volta nella giovane vita è questa: Babbo Natale come trascorre il resto dell’anno dopo aver consegnato tutti i regali durante la notte del 24 dicembre? L’unico modo per rispondere, dal momento che è particolarmente difficile incontrarlo di persona, è quello di poter sbirciare da vicino (da molto vicino) la sua quotidianità. Mmh, come si potrebbe fare?… Ovvio! Leggendo nientemeno che il suo diario segreto, anzi, segretissimo o, ancora meglio, strampalatissimo.

Per questo, dopo che un buon numero di piccoli lettori è già venuto a conoscenza delle questioni private di Dracula leggendo LO STRAMPALATISSIMO DIARIO di Dracula il Vampiro nel periodo di Halloween, la missione dell’editore Storybox prosegue ora con la rivelazione di un nuovo diario perduto. Il merito del ritrovamento è ancora dell’inarrestabile Corneluis Cod che racconta, in apertura del libro, come sia riuscito a entrare in possesso del diario del buon Babbo Natale, rivelando un’impresa certamente non per tutti.

L’autore di questo secondo volume della collana Gli Strampalatissimi è Marco Antonio Rosso del quale è un po’ difficile stabilirne una biografia univoca essendo passato per diverse professioni, tra cui musicista, informatico e illustratore. Forse, proprio quelle tante esperienze gli hanno conferito uno stile di scrittura frizzante, umoristico e coinvolgente. Di questo potrai accorgertene da te leggendo le strampalate vicende di Babbo Natale e degli strambi personaggi che intervengono prontamente nella narrazione. Insieme alla matita di AntonGionata Ferrari, illustratore tra i più conosciuti nel campo della letteratura per bambini in Italia e vincitore nel 2006 del Premio Andersen come miglior illustratore dell’anno, questo diario si legge tutto d’un fiato, scorre veloce come la famosa slitta trainata in volo dalle renne fatate.

Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale prosegue la missione annunciata da Storybox, ossia quella di offrire letture prive di intenti didascalici, che siano invece puro divertissement (per dirlo come il filosofo Pascal). L’obiettivo è quello di sostenere l’amore per la lettura trasmettendo un piacere genuino, provato quando ci si immerge in buona storia. Quindi, il libro è particolarmente consigliato per le prime letture autonome, indicativamente dai 7 anni in su. La storia si sviluppa in 31 brevi capitoli illustrati, che sono segnalati dalle date del diario, e inizia nel momento in cui Babbo Natale fa ritorno presso la sua dimora dopo aver consegnato i regali a tutti i bambini del mondo.

Quando, dunque, il vecchio Babbo si appresta a tornare alla (sua) normalità, iniziano ad accadergli una serie di situazioni che lo allontanano da quel meritato riposo che ciascuno di noi si aspetterebbe. Per prima cosa, insieme ai piccoli elfi dai nomi bizzarri, deve gestire un carico di letterine inaspettate e decisamente spiacevoli. A quanto pare, i vigili dei vari paesi attendono il suo arrivo annuale per sottoscrivergli la multa per divieto di sosta. Si prosegue, poi, con una serie di situazioni disastrose e comiche. Il gruppo di personaggi riuscirà a risolvere ogni vicenda grazie al sussidio di fantasiosi marchingegni e al loro bizzarro ingegno. Ogni cosa che capita, giorno dopo giorno, sembra allontanare la quiete nella vita di Babbo Natale, così come anche la riuscita della nuova consegna di regali che non tarda ad avvicinarsi. Riuscirà, infine, a essere pronto per il viaggio della prossima notte di Natale?

«Avete presente quando una musichetta vi si pianta nel cervello e non se ne vuole più andare? A me, mentre scrivevo il Diario di Babbo Natale, è successa un po’ la stessa cosa. Mi sono entrati in testa Camuffo, Chiodino, Fischietto, il venditore di aspirapolveri porta a porta e molti altri personaggi strampalati, che hanno occupato il mio cervello senza nessuna intenzione di andarsene. Per un po’ è stato anche piacevole, ma alla lunga si è rivelato imbarazzante, come quando ha suonato un amico e ho risposto “grazie, non mi servono aspirapolveri” e gli ho chiuso la porta in faccia. Per fortuna, terminato di scrivere il libro, anche tutti questi personaggi se ne sono andati. Adesso è Babbo Natale che se la deve vedere con loro. Buona fortuna». 

Marco Rosso

Una volta terminato il Natale non ci resterà che attendere l’uscita di un nuovo sorprendente e strampalatissimo diario. Nell’ultima pagina di questo libro è annunciato il seguito della collana anche se il proprietario del diario è ancora top secret. Staremo a vedere cosa ci riserverà l’ulteriore impresa del cacciatore di diari perduti Cornelius Cod.

Il libro è stampato con il carattere ad alta leggibilità EasyReading® font.

Titolo: Lo Strampalatissimo diario di Babbo Natale
Autore, illustratore: Marco Rosso, AntonGionata Ferrari
Editore: Storybox
Anno: 2023

«Da alcuni anni avevo il sospetto che Babbo Natale non esistesse, ma quando mi hanno chiesto di illustrare il suo diario segreto mi son dovuto ricredere. Anche perché dopo alcuni giorni mi ha chiamato proprio Lui, tutto preoccupato, chiedendomi che cosa pensassi del suo Diario. Io sono stato sul vago, ovviamente. La verità è che nel suo Diario ho scoperto cose che mai avrei pensato potessero accadere a Babbo Natale. Comunque quando ha visto i primi disegni si è tranquillizzato e mi ha confessato di essersi fatto qualche bella risata con sua moglie e i folletti. Sono un po’ di giorni che non lo sento, sicuramente è impegnato con i preparativi del prossimo Natale. Speriamo che gli piaccia questo libro, altrimenti mi sa che quest’anno da me non passa!»

Antongionata Ferrari

Autore

  • Ester

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