Il re che non voleva fare la guerra, Lucia Giustini, Sandro Natalini

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Tanto tempo fa si usava che regnanti, con esercito al seguito, andassero a fare la guerra per conquistare un impero sempre più grande. Tra questi c’era anche Re Fiorenzo ma, a differenza dei suoi ‘colleghi’ re, non sentiva la necessità di conquistare con la forza territori da dominare. Preferiva piuttosto dormire fino a tardi, andare a cavallo e sdraiarsi sull’erba ad ammirare il cielo. Il suo regno gli andava bene così com’era, finché non vennero i consiglieri. Non erano d’accordo con le vedute originali del re e continuavano a sollecitarlo: “Non si è mai visto un impero senza esercito!”

A furia di sentire questi commenti, Re Fiorenzo si sentì in obbligo di partere per fare la guerra, arruolò giovanotti e giovanotte del suo stravagante esercito e partì in sella al suo cavallo per questa nuova spedizione. Da ogni regno che d’approdo se ne andava via con un soldato in meno nel suo esercito. Ma, per fortuna, non per quello che credi! I sudditi di re Fiorenzo, nel viaggiare, trovarono luoghi che sentirono più adatti a loro e, per questo, decisero di rimanerci.

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All’ultimo viaggio, il re rimase solo e, quell’ultimo regno lo sorprese molto. Guidato dall’altro re, scoprì la meraviglia dell’aurora oltre a un nuovo amico simile a lui che condivideva il suo pensiero: niente esercito e niente guerra! Re Fiorenzo tornò a casa vecchio e saggio. Qui ritrovò i suoi consiglieri ai quali raccontò la sua epopea pacifica. Loro erano speranzosi di un suo cambiamento ma dovettero per forza di cose accettare la risolutezza del re: la guerra no! In realtà, dopo quel lungo pellegrinare, Re Fiorenzo era invece cambiato. Ora si svegliava presto la mattina per ammirare l’aurora e i suoi colori.

C’era una volta un re… Apparentemente un tradizionale re della foresta con tanto di criniera, sudditi e uomini, ehm animali, di fiducia. Fiorenzo, il protagonista del nuovo libro edito da EDT-Giralangolo, è un re pacifico, tranquillo e romantico. La sua spedizione bellica si trasforma in un viaggio alla Siddharta nel quale, anziché provocare la guerra, il protagonista cerca la risposta ai suoi quesiti esistenziali. É un sovrano anticonformista, re Fiorenzo, con una grande ambizione: poter godere delle bellezze della natura nella tranquillità del suo reame.

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Si deve fare così”, “É sempre stato così”, “Anche tu devi essere come gli altri” sono frasi che stanno proprio strette al leone. Perché, poi, bisogna fare la guerra? Perché è necessario desiderare un regno più grande di quello che già si governa? Perché è doveroso farsi dei nemici? Che poi Re Fiorenzo, non avendoli mai visti, non sapeva neppure cosa fossero i nemici! Il suo viaggio fantastico lo porta invece a scoprire l’alterità e a mostrare generosità verso l’individualità dei suoi soldati. Solo al termine del cammino, dopo aver conosciuto una vastità di realtà differenti, incontra un re pacifico come lui che gli conferma la direzione del suo pensiero. Grazie al confronto con l’altro il protagonista ritrova, infine, la sua identità.

CURIOSITA': Nell'esercito del liberale Re Fiorenzo si arruola solo chi lo desidera, maschio o femmina che sia!
Titolo: Il re che non voleva fare la guerra
Autore, illustratore: Lucia Giustini, Sandro Natalini
Editore: EDT-Giralangolo
Anno di pubblicazione;

Autore

  • Ester

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