Rododendro di Davide Calì e Marco Paschetta

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Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare dei vantaggi che si ricevono quando si trova il coraggio di lasciare la propria zona comfort, ossia quello stato psicologico in cui si sente di avere la quotidianità sotto controllo, di riuscire a gestire gli imprevisti potendo contare sulla costanza degli eventi. Lo stato di quiete di certo è un ottimo escamotage per tenere a bada l’ansia e lo stress, abbiamo però compreso come non sia sempre funzionale. Tra le controindicazioni c’è, di certo, l’assopimento delle aspirazioni e un tumultuoso bisogno di dare un senso diverso alla propria esistenza.

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Per questo, capita che si inizi a studiare e a progettare un modo per poter letteralmente evadere dalla comfort zone. Succede anche che, a un certo punto, arrivi qualcosa di totalmente inaspettato. Un fatto inatteso e incontrollabile che, come un bel calcio sulle natiche, ti butta totalmente fuori da quella routine così ben padroneggiata.

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Rododendro è un racconto decisamente icastico. Un viaggio che ripercorre l’arrivo di un imprevisto difficilmente gestibile. Alle prime battute si prova una gran pena per Giacomo, il protagonista che un mattino si accorge come tutto intorno a lui sia diventato più grande (o, più probabile, era lui che stava rimpicciolendo). Una metamorfosi progressiva che arriva a condurlo in una nuova dimensione in cui tutta la sua esistenza è completamente da ripensare.

Un sorprendente racconto illustrato, pubblicato lo scorso 16 ottobre da Kite Editore e scritto da Davide Calì, autore particolarmente capace di trasportare le vicende introspettive, a molti tanto vicine, nel mondo fantastico e della fiaba. La bizzarra vicenda di Giacomo (che si trova suo malgrado a diventare Giacomino) è illustrata da Marco Paschetta, illustratore e fumettista, oltre che docente presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.

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Mentre è in corso il suo rimpicciolimento, Giacomino perde ogni cosa e viene licenziato dal posto di lavoro. «Ai clienti piacciono gli uomini GRANDI», gli comunica il capo a motivo di tale decisione. Una volta fuori dall’ufficio l’uomo smarrisce la strada di casa. Diventato più minuto di un topo, trova impossibile orientarsi e finisce per perdersi nel bel mezzo di uno di quei comuni ciuffi d’erba che crescono sul ciglio della carreggiata. Questa vegetazione appare ora ai suoi occhi come una vera e propria foresta.

Voltando pagina, si viene catapultati nella seconda vita del protagonista. Le scene illustrate presentano delle geometrie affascinanti e inconsuete, capaci di impreziosire la narrazione. Giacomino è risoluto a tornare alla sua vita di sempre e, per riuscire a raccapezzarsi, si arrampica sul lungo stelo di un rododendro. Porta con sé un metro pieghevole, ancora intento a misurare ogni cosa (ma tieni a mente questo strumento, lo ritroverari nella consueta frase che l’editore propone sulla IV di copertina).

Ed eccolo accadere. L’incontro, uno di quegli eventi inaspettati che capitano fuori dalla comfort zone. Su quel fiore rosso c’era già qualcuno. Si tratta di una donna, anch’essa piccola e smarrita. Flora e Giacomino diventano, quindi, compagni di avventura e iniziano un viaggio verso la riconquista della perduta “normalità”. Eppure, nonostante la strada percorsa fosse notevole, sentivano di essere ancora parecchio distanti dalla meta. Flora inizia quindi a cambiare punto di vista. «E se ci fermassimo qui?», suggerisce.

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Giacomino non riesce ancora a rinunciare all’idea di poter fare ritorno alla vita di prima. Si scopre qui il profondo messaggio dietro la narrazione che porta a riflettere sulle volte in cui poniamo una certa resistenza nonostante siamo chiamati ad aprirci al nuovo. Succede che ci aggrappiamo con forza a una vita ormi passata, andata.

In qualche modo faremo…”, disse Flora. “Perché affannarsi tanto per cercare qualcosa che non abbiamo più, quando abbiamo trovato qualcosa che non avevamo?

Rododendro è un bellissimo illustrato dedicato ai piccoli lettori che si affacciano ai libri e alla vita. Suggerisce loro che, talvolta, la felicità si presenta nella misura in cui si è in grado di accettare l’evoluzione degli eventi e di lasciare andare ciò che non ci appartiene più. Rododendro è anche un’avventura che si conclude in una storia romantica. I due piccoli protagonisti s’incontrano per caso oppure, chissà, forse proprio grazie al destino e, nell’accompagnarsi insieme, diventano necessari l’uno all’altro per riconsiderare e ricostruire una nuova esistenza.

Rododendro di Davide Calì e Marco Paschetta racconta la storia di una trasformazione, dei costi e dei benefici che essa comporta e sostiene che, per quanto difficile possa essere, vale sempre la pena di metterla in essere.

Kite Editore

Dopo aver letto l’albo ho trovato una suggestione nel nome del fiore che gli consegna il titolo. Rododendro ha iniziato a suonarmi anche come “Rodo dentro” e mi è sembrata una definizione calzante per descrivere il sentimento di chi è incapace di cambiare anche se sente di doverlo fare. Per non “rodere dentro” non resta che prendere esempio da Giacomo e Flora e cogliere con coraggio le trasformazioni che la vita pone lungo il cammino.

Titolo: Rododendro
Autore, illustratore: Davide Calì, Marco Paschetta
Editore: Kite
Anno: 2023
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Autore

  • Ester

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