A primavera, il ritorno del signor Alce

signor-alce

Tempo di lettura del post: 3 minuti

Oggi piove. Ha iniziato proprio all’improvviso. Febbraio è il mese in cui si palleggia di continuo tra le espressioni “uffa quanto dura l’inverno” e “caspita, sembra già primavera”. Un periodo vissuto nell’alternanza di istanti di grande vitalità e altri di esaurimento energetico. Bisogna dunque porre molta attenzione a questi momenti di passaggio stagionali ed è anche necessario andare un po’ con calma. Il signor Alce, con la sua rassicurante flemma, è certamente un ottimo esempio.

signor-alce

Il signor Alce? Sì lui! È tornato, hai sentito bene! L’8 febbraio, a distanza di quasi tre anni, l’atteso ritorno in libreria dell’amato personaggio disegnato dall’inconfondibile tratto di Richolly Rosazza e raccontato nuovamente da Davide Calì. Nonostante abbia seguito molte pubblicazioni dei due autori, sono sincera, mi ero completamente persa la prima avventura di Alce.

Sono corsa a recuperare e ho scoperto che Bruno, il personaggio secondario del racconto, era già apparso nel precedente albo nel quale veniva narrato l’incontro casuale dei due e la nascita di una sincera amicizia che apprendiamo essersi ora consolidata.

Il signor Alce era contento. Non aveva mai avuto un migliore amico. E non aveva mai pensato di poter essere il miglior amico di qualcuno.

Tratto da Il signor Alce
signor-alce

Il signor Alce e il suo entourage sono stati da subito molto amati dal pubblico di piccoli e grandi lettori. Un racconto che crea un contesto pacato e riflessivo; constraddistinto dal modo in cui la vicenda scorre con lentezza e con un enfasi rincuorante. Questa è costruita da un insieme di piccoli gesti del quotidiano e di situazioni consuete. Tutto è descritto con la tipica minuzia di chi vuole non soltanto rendere importante ogni dettaglio, ma anche accogliere il lettore in una dimensione che, seppur lontana, viene sentita profondamente vicina.

L’entusiasmo suscitato dalla prima avventura del calmo e solitario signor Alce è evidente nei commenti dei lettori, eccone alcuni: “A mio figlio di 5 anni è piaciuto moltissimo. Un’amicizia nata per caso, per esigenze contingenti che diventa invece l’amico del cuore”, “Io e mio figlio di 6 anni adoriamo questo libro, che parla di amicizia ed è corredato di illustrazioni meravigliose. Adatto già dai 4 o 5 anni!”, “Libro bellissimo, illustrazioni che fanno sognare e storia per niente banale. Consiglio a chiunque voglia viaggiare un po con la mente!”.

Facciamo un piccolo passo indietro. Il primo racconto era ambientato all’inizio di settembre e, in quell’occasione, il signor Alce si stava occupando del cambio del guardaroba dall’estate all’autunno. In questa seconda avventura lo ritroviamo, invece, alla fine di marzo. L’inverno è ormai alle spalle e la natura comincia a inviare i primi cenni della stagione della rinascita. Alce, affacciato alla finestra con la sua caratteristica quiete, respira il profumo piacevole della stagione appena arrivata.

Al signor Alce la primavera metteva sempre appetito. Improvvisamente aveva voglia di patate novelle, quelle patatine piccole, da fare al forno senza togliere la buccia. Coì uscì per andare a comprarne. Mentre scendeva incrociò il suo amico Bruno.

Tratto da È primavera signor Alce

Il suo amico Bruno, dall’inverno, ha portato con sé il raffreddore e Alce gli propone il suo ottimo rimedio: una teglia di patate al forno! Seppure ignaro delle presunte capacità curative, Bruno va sulla fiducia e coglie l’occasione per accettare l’invito dell’amico.

La primavera, oltre ad aumentare l’appetito, mette in moto una gran voglia di fare e di rinnovare. Così il signor Alce inizia ad affaccendarsi nelle cosiddette pulizie di primavera. Sistema e pulisce casa, rinnova l’ambiente con qualche acquisto e prepara la cena per lui e per l’amico. Seduti davanti al calore della stufa, i due progettano di recarsi, il mattino successivo, al lago a pescare. Si danno quindi appuntamento per il giorno dopo.

Il signor Alce si sveglia presto e di buon umore. Dopo aver preparato le frittate per il pranzo al sacco si reca al capanno per recuperare le canne da pesca. Qui trova, suo malgrado, un incredibile disordine. Ci sono scatoloni pieni appoggiati sopra ad altri scatoloni pieni. A provocare tale caos dev’essere certamente stato quel comune meccanismo per il quale, quando un oggetto diventa inutilizzato, invece che disfarsene, lo si trasferisce in una sorta di dimenticatoio delle cose. Questo è individuato in luoghi come la cantina, il garage e simili.

Ora come farà, il caro signor Alce, a ritrovare le canne da pesca in mezzo a tutto quel disordine? Caro hobookiano, ti invito a leggere il racconto e a suggerire il finale in un commento al post!

signor-alce
Titolo: È primavera signor Alce
Autore, illustratore: Davide Calì, Richolly Rosazza
Editore: Kite
Anno: 2024

Autore

  • Ester

    Non sai cosa leggere? Cerchi racconti da leggere ad alta voce ai bambini? Vuoi essere aggiornato sulle ultime novità editoriali? Vuoi conoscere i titoli da leggere almeno una volta nella vita? Allora tieni d’occhio le recensioni sul sito. You’re welcome!

    Visualizza tutti gli articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *