Sottosopra, La favola per bambini di Greta Castrucci

sottosopra-filadelfia-editore

Tempo di lettura del post: 5 minuti

In questi giorni ha bussato alla mia porta un certo Celestino, non so se lo conosci. È un cigno selvatico migratore desideroso di scoprire il mondo e protagonista del racconto scritto e illustrato da Greta Castrucci. Quando ho avuto tra le mani il libro Sottosopra. Nel meraviglioso mondo di Gaia la talpa e Celestino il cigno, mi è subito balzata all’occhio la semplicità del progetto editoriale che gli ha dato forma. Sembra un oggetto di altri tempi, di un’epoca in cui l’arte del narrare vinceva sul marketing. Così mi sono inoltrata tra le righe del racconto e ho colto l’attenzione posta dall’autrice nei confronti delle descrizioni di ogni scena, la scelta delle parole e la modalità narrativa attraverso cui il testo coinvolge in maniera diretta il giovane lettore.

sottosopra

Favole per bambini da leggere

Si tratta di una favola, con tanto di gnomi e fate a far da mentore ai protagonisti. Di quelle favole da leggere un po’ alla volta, la sera, prima di addormentarsi. Quando Celestino, il cigno vagabondo, si trova per la prima volta senza i suoi genitori, incontra una talpa di nome Gaia. Dopo un primo momento di diffidenza, inizia la loro affiatata amicizia, intensificata dal fatto che i due scoprono di avere molto in comune. Entrambi avevano maturato il desiderio di esplorare il luogo che, per natura, non gli appartiene.

Cigno adora stare sulla terra per scoprirne tutti i segreti, Gaia, invece, vorrebbe poter usare i suoi occhiali per vedere ogni angolo del cielo. Dopo questa prima parte che sancisce l’alleanza dei due protagonisti, il racconto diventa denso di eventi fino ad arrivare al lieto fine. Per conoscere più in profondità Sottosopra. Nel meraviglioso mondo di Gaia la talpa e Celestino il cigno, ho rivolto alcune domande all’autrice Greta Castrucci. Non perdere l’intervista!

Intervista all’autrice della favola di Gaia e Celestino

Ciao Greta, grazie per la disponibilità di raccontarci qualcosa in più della tua favola. Per prima cosa ti chiedo, ispirandomi al personaggio della talpa e al desiderio del cigno, quali sono le radici del racconto? Cosa ha dato le ali all’avventura dei due amici?

Ciao Ester, grazie a te dell’interesse e dell’occasione che mi dai! Forse non è un caso se la storia è nata tra le Dolomiti, dove da sempre mi sento “a casa”, come Celestino, e dove, come Gaia, aspiro alle alte cime. C’è un po’ di loro nelle radici degli alberi, in cui da piccola intravedevo le porticine segrete delle case degli gnomi; nei riflessi dei laghi, nelle gocce di rugiada, nei tramonti e nelle albe dorate, persino nelle bolle di sapone che, come Gaia, da bambina soffiavo verso le nuvole…

Qui mi accorgo che vive in me l’anima di entrambi i personaggi: Gaia è il mio desiderio del cielo, dei panorami, l’attrazione per la scoperta e la libertà; Celestino è il mio legame con la terra, la gratitudine per le piccole cose quotidiane, il mio bisogno di basi solide, la nostalgia di casa, di appartenenza, di famiglia.

Sono due parti integranti di me, e a un certo punto ho capito che dovevo accoglierle entrambe per essere felice: allora, anche alla mia porta hanno bussato il cigno, chiedendomi di piantare nella pagina i semi di ciò che non volevo perdere, e la talpa, chiedendomi di lasciar volare ciò che avevo dentro di me. Sono loro, le radici e le ali della loro fiaba!

sottosopra
Puoi raccontarci qualcosa sullo stile che hai scelto per questa favola, eventuali ispirazioni che hanno dato forma e vita ai tuoi personaggi.

Non mi sono intenzionalmente ispirata a qualcuno o qualcosa in particolare, e non ho “scelto” volontariamente uno stile, ho solo cercato di esprimere ciò che mi era nato dentro, nel modo che più sentivo mio. Di sicuro però, inconsciamente, hanno influito le mie letture infantili, che non ho mai abbandonato. Mi affascinano certi libri di fiabe un po’ all’antica, con illustrazioni che aprono mondi da esplorare… Tra gli altri, un autore e illustratore che è fonte di ispirazione per me è Pinin Carpi. Adoro i suoi labirinti di figure che attraggono l’immaginazione, il suo modo semplice e diretto di parlare ai piccoli lettori e di farli sentire importanti, trasmettendo serenità e fiducia, come se li tenesse per mano. Si sente che c’è, dentro le sue storie. Credo che il mio “stile” aspiri a raggiungere questa intesa serena coi bambini, questa fiducia creativa.

Qual è per te il messaggio principale, o i messaggi, che il bambino lettore può cogliere e far suo dalla lettura della favola di cigno e la talpa?

Anche qui, c’è tanto di inconscio. Forse, uno dei messaggi che più desideravo comunicare, ai miei lettori bambini, è quello di essere se stessi, di non lasciarsi omologare a dei modelli.

Perché tu sei unico, sei speciale così come sei. E se non ti tradisci mai, se resti fedele a chi sei, anche quando questo comporta dei “no” che vengono criticati e derisi, sta’ sicuro che poi le persone giuste e gli amici veri li trovi. Quelli che vogliono la tua felicità, che lottano con te per realizzare i tuoi sogni, al di là dei giudizi altrui.

Vorrei che i miei personaggi fossero, per chi legge, degli amici così.

sottosopra
Ultimo, ma non per importanza, puoi raccontarci qualcosa su di te, le tue aspirazioni, passioni e anche su ciò che ti ha portato a scrivere e illustrare?

Nel curriculum sono una “Classicista”: adoro il greco antico, la sua cultura, la sua letteratura. Il mio stesso nome è di origine greca, ma i miei l’hanno scelto perché richiamava le fiabe, che infatti sono un’altra mia grande passione: da bambina non chiedevo di meglio che sdraiarmi sul pavimento davanti a un bel librone illustrato, oppure prendevo un quaderno e scrivevo e disegnavo quello che mi diceva la fantasia.

Prima che imparassi a leggere, erano i miei genitori a leggermi e raccontarmi le storie, la sera, con la lampada accesa, alle porte dei sogni: questi son momenti che lasciano il segno, si instaura una magia condivisa ed esclusiva, che poi non se ne va più. Mia mamma disegnava con me, da lei ho imparato che a volte bastano delle matite e dei fogli bianchi per rinascere. Mio papà mi inventava storie da ridere. Ho avuto un’infanzia serena, mi hanno sempre aiutato a coltivare le mie doti e inclinazioni naturali. Forse anche per questo ora il mondo dei bambini per me è un regno sacro, da difendere, a cui desidero tornare.

Uno degli autori che mi leggevano più spesso era proprio Pinin Carpi. Mi ricordo che, all’epoca del liceo, a un certo punto mi decisi e gli scrissi la mia prima letterina. Così iniziò una corrispondenza: custodisco ancora gelosamente le sue lettere, scritte a mano, con quella stessa “voce” inconfondibile che conoscevo dai suoi libri; mi incoraggiò spesso a scrivere e a disegnare, diceva che avevo qualcosa di “raro” da dare.

Poi la scuola. Alle elementari la maestra aveva avuto un’idea fantastica: lo chiamava “il quaderno dei pensierini”; ogni bambino doveva prendere un quaderno su cui, in tutta libertà, scrivere i suoi pensieri, quando gli venivano, su qualunque cosa fosse importante per lui, corredandoli di disegni. Senza obblighi, scadenze, valutazioni: una sorta di diario personale, di libro illustrato ante-litteram. Non ho mai smesso di farlo. Forse anche Sottosopra è un capitolo di quel quaderno di vita iniziato tanto, tanto tempo fa…

Grazie di cuore per le parole dedicate ai lettori di hobook!
Titolo: Sottosopra. Nel meraviglioso mondo di Gaia la talpa e Celestino il cigno
Autore, illustratore: Greta Castrucci
Editore: Filadelfia
Anno: 2023

Autore

  • Ester

    Non sai cosa leggere? Cerchi racconti da leggere ad alta voce ai bambini? Vuoi essere aggiornato sulle ultime novità editoriali? Vuoi conoscere i titoli da leggere almeno una volta nella vita? Allora tieni d’occhio le recensioni sul sito. You’re welcome!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *