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Come spiegare la Giornata dei diritti dei bambini?

Cari hobookiani, ogni anno nel periodo che precede il 20 novembre s’intensifica la ricerca di materiale e bibliografie dedicate alla Giornata Internazionale dei diritti dei bambini. Questo succede soprattutto nelle strutture per l’infanzia e scolastiche e mi viene sempre da pensare che in realtà, più che ai bambini, la carta dei diritti andrebbe ricordata ai grandi.

Un bambino non ha un’effettiva necessità di conoscere i suoi diritti perché questi dovrebbero esistere nel suo percorso in maniera, potremmo dire, naturale. Eppure non è scontato, esistono differenze abissali lungo le aree geografiche così come nelle singole famiglie e contesti. Per questo motivo, il più delle volte il fatto di festeggiare una giornata internazionale sui diritti si trasforma in pura retorica.

Eppure esiste anche una luce in fondo al tunnel. E’ piccola, di certo non salverà il mondo ma potrebbe fare un’importante differenza. Si tratta della possibilità di vivere in un ambiente ricco di pensieri stimolanti. Quale miglior veicolo per tenere lontana la deprivazione culturale se non i libri e l’accesso alla lettura fin dalla più tenera età. I racconti per l’infanzia non spiegano, non fanno retorica (o almeno non dovrebbero). Lavorano su altri livelli, quali l’empatia, lo stupore, l’impressione e tante altre emozioni utili per creare terreni fertili a nuovi pensieri.

Quest’anno non ho cercato i libri per bambini sui diritti all’infanzia, ossia che parlassero in maniera esplicita dell’argomento. Ho invece selezionato dieci racconti che, nel loro modo unico, credo possano trasmettere in maniera simbolica e fantastica alcuni significati vicini alla carta dei diritti. Nello specifico, con queste storie è possibile citare e riflettere sui 10 diritti della Convenzione ONU considerati fondamentali.

Sulla collina per raccontare il DIRITTO A GIOCARE

Quale miglior momento di gioco sono i pomeriggi passati con gli amici, soprattutto in estate, quando è più facile organizzare le attività all’aria aperta. Uto e Leo sono amici per la pelle e trascorrono il loro tempo a giocare sulla collina. Servono soltanto due enormi scatole di cartone, di quelle che certamente avete anche voi in giro per casa. Tutto sembra così facile e felice, poi, arriva un terzo bambino a giocare insieme a loro. Il racconto sincero e fanciullesco di Linda Sarah è accompagnato dalle tavole dell’amato Benji Davis ed edito da Giralangolo (2015).

Scopri di più sul questo racconto

Una zuppa di sasso ci ricorda il DIRITTO AL CIBO

Mangiare non è solo una questione di nutrimento, un’azione utile a riempire la pancia. Questo si può intendere anche nella fiaba di Anaïs Vaugelade, dove un misterioso lupo bussa alla casa di una sua probabile preda e, una volta entrato in qualità di ospite, offre un ingrediente alquanto speciale per preparare una deliziosa zuppa da consumare in compagnia. Si potrebbe concludere come a nessuno debba essere negato un buon pasto caldo e un posto comodo per assaporarlo.

Scopri il significato della storia Una zuppa di sasso

Mamma cerca casa sul DIRITTO DI AVERE UNA CASA

Avere una casa può sembrare scontato, ma sappiamo che per molti non lo è. Ci sono condizioni in cui contare su un’abitazione, un qualsiasi tetto sotto al quale ripararsi, può essere una vera e propria odissea. Nei tanti casi come questi i bambini non sono certo esonerati. La casa è anche uno dei primi oggetti che i piccoli rappresentano nei loro disegni. Un’attitudine che viene raccontata in questo commovente albo scritto da Guia Risari, accompagnato dalle illustrazioni di Massimiliano Di Lauro, edito da Paoline (2019)

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I raffreddori suggeriscono IL DIRITTO ALLA SALUTE

André François scrive e illustra un piccolo capolavoro del doppio senso (Orecchio Acerbo, 2020). Un racconto esilarante per ridere insieme del più comune male di stagione. L’ho scelto per la spensieratezza che emana davanti a una situazione oggi considerata più grave di quel che dovrebbe essere. Il diritto alla salute dovrebbe comprendere anche il diritto ad ammalarsi e a prendersi cura di sé… per tutto il tempo che occorre.

Scopri I raffreddori più divertenti del mondo

I cavalieri delle buone maniere sul DIRITTO ALL’EDUCAZIONE

Questo è un racconto che ho amato particolarmente già dalla prima volta che l’ho letto. Sono fan dello stile di Emanule Benetti, pulito ed espressivo. Uno di quei modi di disegnare che, per spiegarmi… se fossi illustratore vorrei essere proprio così! La storia è invece di Pierdomenico Baccalario e narra di quattro cavalieri – Spazzolino, Frusta, Galateo e Tormento – specializzati nelle buone maniere e contattati da un gruppo di genitori sull’orlo di una crisi di nervi. Un libro pubblicato da Kite Editore nel 2021.

Scopri di più su questi baldi cavalieri

Buongiorno postino per Il DIRITTO ALLA VITA E A CRESCERE IN UNA FAMIGLIA

Un piccolo albo illustrato, parte di una serie di storie con “Buongiorno” nel titolo, dedicate a trattare in maniera delicata ma efficace, argomenti di diversa natura. Con il Postino, Escoffier e Maudet parlano di nascite e, sul gran finale, di adozione. Insomma, ogni creatura che viene al mondo ha il diritto di vivere in una casa tra persone che gli vogliono bene e possono prendersi cura di lui.

Scopri il postino speciale di questo racconto

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Amali e l’albero sul DIRITTO DI AVERE UNA NAZIONALITA’

Una bambina e un albero senza radici possono avere molte cose in comune. Questo è l’aneddoto del racconto di Chiara Lorenzoni, accompagnato delle illustrazioni di Paolo Domeniconi (Edt-Giralangolo 2021) realizzato in collaborazione con Amnesty International Italia, per promuovere il diritto di accoglienza e protezione dei minori che arrivano ogni giorno in Europa.

Scopri la storia di Amali e dell’albero

Nel paese delle pulcette si narra Il DIRITTO ALL’UGUAGLIANZA

Quando un materasso nasconde gli appartamente di tante piccole pulci e queste nemmeno si conoscono tra loro, arriva il momento di fare una grande festa. Ma gli incontri non sono sempre semplici. Che delusione! Le pulcette sono tutte diverse, così iniziano a commentare la loro presenza estetica. Poi si accorgono di essere state alquanto sciocche e che, dopotutto, nessuno ha colpa di essere così come è! Un altro bellissimo racconto di Beatrice Alemagna, edito da Phaidon (2009).

Scopri le pulcette e la diversità del loro paese

La bambina di vetro ci fa comprendere IL DIRITTO DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE

Ancora Beatrice Alemagna in un albo elaborato anche dal punto di vista grafico. Le trasparenze delle pagine ci portano tra i pensieri di questa bambina trasparente come il vetro. Una storia questa che prende ispirazione da un altro grande della letteratura per l’infanzia, nientemeno che Gianni Rodari e del suo indimenticabile racconto Giacomo di cristallo.

Scopri di più su La bambina di vetro

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Vorrei un tempo lento lento per IL DIRITTO A NON LAVORARE

Quante volte ci lamentiamo per il fatto che corriamo troppo? Luigina del Gobbo, insegnante e ricercatrice, scrive in rime questo desiderio, accompagnato dalle illustrazioni di Sophie Fatus. Ovviamente a narrare è la voce dei bambini che, se potessero, vorrebbero poter avere un tempo lento per fare tutte quelle cose che gli adulti spesso non considerano più importanti. Un albo edito da Lapis (2017)

Scopri gli albi sulla lentezza

E voi, quale titolo aggiungereste? 💬

Autore

  • hobook

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